Polifemo. Nuova serie di «lingua e letteratura» (2014). Vol. 2: Immagini delle lingue e delle identità minoritarie.

Polifemo. Nuova serie di «lingua e letteratura» (2014). Vol. 2: Immagini delle lingue e delle identità minoritarie.

Molteplicità di voci, pluralità di punti di vista, complessità di espressioni, varietà di stili e di modelli. Tutto questo risuona in Polifemo.

Erede della storica rivista dell'Università IULM Lingua e Letteratura, la "nuova serie" vuole essere la voce di un Ateneo aperto alla comunicazione attraverso le sue molteplici espressioni, segno della tradizionale vocazione al dialogo transdisciplinare e multiculturale. L'incontro tra immagini della classicità e metafore della contemporaneità si articola in peripli che si muovono secondo coordinate flessibili: paralleli, meridiani, distanze. Modellizzazioni, queste, atte a segnalare direzioni, identificare posizioni e fornire possibili rotte di senso per navigare nella complessa geografia del reale.

Una delle più note traduzioni in italiano dell'Odissea è quella di Ippolito Pindemonte, di stampo decisamente classicistico, mentre quella oggi più usata è di Rosa Calzecchi Onesti ed è uscita per la prima volta nel 1963. Una delle più note traduzioni in italiano dell'Odissea è quella di Ippolito Pindemonte, di stampo decisamente classicistico, mentre quella oggi più usata è di Rosa Calzecchi Onesti ed è uscita per la prima volta nel 1963. Una delle più note traduzioni in italiano dell'Odissea è quella di Ippolito Pindemonte, di stampo decisamente classicistico, mentre quella oggi più usata è di Rosa Calzecchi Onesti ed è uscita per la prima volta nel 1963. Una delle più note traduzioni in italiano dell'Odissea è quella di Ippolito Pindemonte, di stampo decisamente classicistico, mentre quella oggi più usata è di Rosa Calzecchi Onesti ed è uscita per la prima volta nel 1963.

  • Editore: Liguori
  • Categorie: Classici
  • Edizione: 2016
  • Ean: 9788820766542
  • Pagine: 228 p.
  • In Commercio Dal: 11/04/2016