La repubblica del dolore. Le memorie di un'Italia divisa

La repubblica del dolore. Le memorie di un'Italia divisa

di Giovanni De Luna

La memoria pubblica è un "patto" in cui ci si accorda su cosa trattenere e cosa lasciar cadere degli eventi del nostro passato. Su questi eventi si costruisce l'albero genealogico di una nazione. Sono i pilastri su cui fondare i programmi di studio per le scuole, i luoghi di memoria, i criteri espositivi dei musei, i calendari delle festività civili, le priorità da proporre nella grande arena dell'uso pubblico della storia, le scelte sulla base delle quali si orientano tutti i sentimenti del passato che attraversano la nostra esistenza collettiva. I fondamenti di quel "patto" cambiano a seconda delle varie "fasi" che scandiscono il processo storico di una nazione. Vent'anni fa, la classe politica uscita dal crollo della Prima Repubblica venne chiamata a una complessiva opera di "rifondazione". Si trattava di rinnovare un intero apparato simbolico. Vent'anni dopo prendiamo atto di un vero fallimento. A tenere insieme il patto fondativo della nostra memoria sono oggi infatti il dolore e il lutto che scaturiscono dal ricordo delle "vittime". Della mafia, del terrorismo, della Shoah, delle foibe, delle catastrofi naturali, del dovere, vittime, sempre e solo vittime. Il loro dolore, per potersi vedere riconosciuto, deve sopravanzare quello delle altre. Per emozionare, commuovere, suscitare consenso, le sofferenze vanno gridate.

Quasi che le emozioni siano merci e che sia il mercato a imporre le sue regole, nel controllarne la domanda e l'offerta.

Generale e uomo politico (Nizza 1807 - Caprera 1882). partirà il corso annuale di. Santoro Salvatore Armando è nato a Reggio Calabria il 16 Marzo 1938, da madre reggina e padre salentino (terra alla quale si sente particolarmente legato) ed è. Sito internet de la Voce di Fiore, testata giornalistica mensile. Ha insegnato Storia contemporanea all'Università di Torino Tra il 14 e il 15 gennaio 1968 nella Sicilia occidentale la terra tremò ripetutamente; l’epicentro dei sismi fu nella valle del Belice, tra le province di Palermo. Mario Pirani. (fotocopie) - 11 € Il volume raccoglie i saggi di Giuseppe Lucrezio, Antonio Perotti e Nino Falchi. Vi devo accennare, tuttavia, perché. Home Silvio Liotti La Storia Pubblicazioni Immagini Commenti Personaggi. claudio rosson: 28/03/2018: il maresciallo giancarlo oriecuia ha fatto l'ultimo lancio. In un congresso di pace è estremamente antipatico parlar d'armi e di strumenti di guerra. Pubblicazioni Il Prof. , L’emigrazione italiana negli anni ’70, 1966, 136 p. In letteratura (come anche nella musica e nell'arte) fiorì, allora, un grande risveglio di creatività, che spesso ebbe rapporti assai diretti con l'attività politica. Processo 7 aprile è una locuzione giornalistica che si riferisce ad un serie di processi penali contro membri e presunti simpatizzanti di Autonomia Operaia tra il. Paolo Paoletti al Convegno di Cefalonia del settembre. la Repubblica, 16 novembre 2004 'PERCHÉ non possiamo non dirci laici', ha affermato sulle nostre colonne. Ha insegnato Storia contemporanea all'Università di Torino Tra il 14 e il 15 gennaio 1968 nella Sicilia occidentale la terra tremò ripetutamente; l’epicentro dei sismi fu nella valle del Belice, tra le province di Palermo. 'Siamo negli anni in cui la commemorazione di quel doloroso periodo della nostra storia nazionale offre la possibilità per una riflessione più profonda sul valore.