La giusta parte. Testimoni e storie dell'antimafia

La giusta parte. Testimoni e storie dell'antimafia

Mantenere la schiena dritta, costi quel che costi: non un atto di coraggio, ma un atto d'amore verso la propria dignità e verso la comunità di cui si è parte. Una scelta di libertà e responsabilità che accomuna donne e uomini che non si sono piegati, che non hanno rinunciato al proprio ideale di giustizia, ciascuno nel proprio ambito quotidiano.

Magistrati, giornalisti, sindaci, commercianti, sacerdoti, insegnanti, testimoni di giustizia, madri, padri, figli, storie di chi combatte ogni giorno contro le armi affilate e sporche delle mafie, storie di chi in quella lotta è anche morto, ma non è stato sconfitto, grazie alla memoria, alla testimonianza.

Raccontare per polverizzare l'oblio e l'isolamento. Questo libro racconta, in un continuum armonico di verità, emozioni e rabbia civile, la lotta quotidiana di quelle persone, che hanno scelto, tra le tante alternative possibili, quella più impegnativa: stare dalla giusta parte.

E firmando petizioni e denunce. Il prete combatte il degrado stando vicino alla sua gente. inchieste, interventi, documenti e ricerche per la legalita' e la politica pulita, contro la corruzione e la mafia A Caiano si muore di inquinamento: il 47 per cento in più che nel resto d’Italia. E firmando petizioni e denunce. E firmando petizioni e denunce. Il prete combatte il degrado stando vicino alla sua gente. Dopo la chiusura del centro culturale Macondo, sceglierà di recarsi in India insieme alla compagna Elisabetta Roveri, che è per tutti Chicca, una ragazza milanese di famiglia borghese con origini brianzole, conosciuta nel 1970 all'Università di Milano, e alla loro figlia Maddalena. Dopo la chiusura del centro culturale Macondo, sceglierà di recarsi in India insieme alla compagna Elisabetta Roveri, che è per tutti Chicca, una ragazza milanese di famiglia borghese con origini brianzole, conosciuta nel 1970 all'Università di Milano, e alla loro figlia Maddalena. Il prete combatte il degrado stando vicino alla sua gente. Tolto il camuffamento, ricompaiono i capelli a caschetto e la 'faccia d'angelo' che gli è valsa il soprannome: Felice Maniero, ex padrone assoluto della mafia del Veneto, leggendario per il suo sangue freddo e il cervello fino, sette omicidi alle spalle, entra nel luogo segreto fissato per la prima intervista della sua vita e accenna un sorriso. E firmando petizioni e denunce. inchieste, interventi, documenti e ricerche per la legalita' e la politica pulita, contro la corruzione e la mafia. Dopo la chiusura del centro culturale Macondo, sceglierà di recarsi in India insieme alla compagna Elisabetta Roveri, che è per tutti Chicca, una ragazza milanese di famiglia borghese con origini brianzole, conosciuta nel 1970 all'Università di Milano, e alla loro figlia Maddalena.

Tolto il camuffamento, ricompaiono i capelli a caschetto e la 'faccia d'angelo' che gli è valsa il soprannome: Felice Maniero, ex padrone assoluto della mafia del Veneto, leggendario per il suo sangue freddo e il cervello fino, sette omicidi alle spalle, entra nel luogo segreto fissato per la prima intervista della sua vita e accenna un sorriso. inchieste, interventi, documenti e ricerche per la legalita' e la politica pulita, contro la corruzione e la mafia A Caiano si muore di inquinamento: il 47 per cento in più che nel resto d’Italia. Dopo la chiusura del centro culturale Macondo, sceglierà di recarsi in India insieme alla compagna Elisabetta Roveri, che è per tutti Chicca, una ragazza milanese di famiglia borghese con origini brianzole, conosciuta nel 1970 all'Università di Milano, e alla loro figlia Maddalena. Tolto il camuffamento, ricompaiono i capelli a caschetto e la 'faccia d'angelo' che gli è valsa il soprannome: Felice Maniero, ex padrone assoluto della mafia del Veneto, leggendario per il suo sangue freddo e il cervello fino, sette omicidi alle spalle, entra nel luogo segreto fissato per la prima intervista della sua vita e accenna un sorriso. inchieste, interventi, documenti e ricerche per la legalita' e la politica pulita, contro la corruzione e la mafia A Caiano si muore di inquinamento: il 47 per cento in più che nel resto d’Italia. Tolto il camuffamento, ricompaiono i capelli a caschetto e la 'faccia d'angelo' che gli è valsa il soprannome: Felice Maniero, ex padrone assoluto della mafia del Veneto, leggendario per il suo sangue freddo e il cervello fino, sette omicidi alle spalle, entra nel luogo segreto fissato per la prima intervista della sua vita e accenna un sorriso. A Caiano si muore di inquinamento: il 47 per cento in più che nel resto d’Italia.

Il prete combatte il degrado stando vicino alla sua gente.